Il nostro lavoro porta intrinsecamente con sé un elenco interminabile di fortune, tra cui la possibilità di conoscere la storia di un’azienda, di scoprire le ingegnose idee alla base di un prodotto e di visitare posti meravigliosi che sembrano essere stati dipinti da Edward Hopper.

Per sperimentare tutto questo, però, a volte occorre svegliarsi di primissimo mattino, percorrere 220 km da Bologna in direzione La Spezia (precisamente verso Porto Lotti) e porsi l’obiettivo di portare a termine un’importante missione: realizzare uno shooting per accumulare gigabyte di contenuti adeguati ai canali social di Pershing e Itama, i due brand di Ferretti Group di cui abbiamo l’onore e il piacere di essere brand agency.

Lo scenario di un’ordinaria mattina di lavoro a Porto Lotti.

Per un cliente così, va da sé, nulla può nascere dal caso, e per strutturare un set video per produzioni statiche e dinamiche in una scenografia marittima è necessario, prima di tutto, attuare un’organizzazione pari a quella di una fabbrica giapponese. È per questo che le settimane precedenti vedono l’area content di Craq impegnata nella suddivisione dei compiti, nella compilazione di un piano strategico e artistico su riprese e location, e un necessario inventario dell’attrezzatura adoperabile. Tutto nasce dall’analisi fotografica delle banchine, della disposizione delle barche e dei modelli presenti, così da trovare l’inquadratura giusta per questi prodigi della tecnica nautica. Quindi si procede con lo scouting per i contenuti degli interni, per trovare nuove modalità di racconto del comfort e dello stile di vita Pershing.

Fino al fatidico giorno, deliberato dalle previsioni meteo favorevoli, in cui i semi dell’attenta strategia devono dare i propri frutti digitali.

Il diario di bordo.

Ore 5:00. Il sole è ancora un ricordo lontano, il buio domina i colli bolognesi e la città delle torri è assorta da una nebbia fitta e intangibile; è il momento di sistemare l’attrezzatura (tre smartphone, due stabilizzatori Osmo, una Sony Alpha 6100 e un cavalletto con stabilizzatore) lasciata ovviamente a caricare per tutta la notte.

Ore 6:00. Il ritrovo a Porta San Felice sancisce l’inizio del viaggio per i tre content creator dell’agenzia, che, saliti in macchina, vedono prendere forma 2 ore e mezza di viaggio tra colli, montagne, pianure e mare, attraverso biomi e condizioni metereologiche di ogni specie.

Ore 8:30. Tra una chiacchiera, un canadair di caffè, un sonnellino e un ripasso al piano shooting si giunge in un tempo da far invidia a Lewis Hamilton in una oramai soleggiata La Spezia, dove i principali yacht made in Pershing sono ormeggiati in occasione dell’evento privato “Your Private Island”; è lì che incontriamo il Brand Communication Manager di Pershing e Itama, che ci accoglie come i più stretti compagni di mille avventure sul mare. Scaricata l’auto ci si mette subito al lavoro.

Una giornata come un’altra in ufficio

Ore 9:00. Si sale inizialmente sull’8X, una delle punte di diamante della flotta Pershing. Dopo un’analisi delle funzionalità della domotica e delle rifiniture della plancia e degli interni si comincia a filmare tra il sundeck e le scale in fibra di carbonio, tra le cabine e la sala motori sfoggiando panoramiche, scarrellate e verticali alla ricerca di riprese e scatti intriganti e funzionali. Ognuno con la propria mansione ci si distribuisce nella barca: chi si dedica al salone, chi al ponte inferiore e chi alle riprese esterne dedicate al design, ma tra corridoi e scale, di tanto in tanto, nell’obiettivo, oltre alla barca, compare a sorpresa qualcuno del team. La frase più gettonata diventa così “sto passando”, urlato tra i corridoi del Pershing come avviso di una catastrofe incombente.

“Ora usciamo” dice il Brand Communication Manager.

Ore 12:00. L’8X lascia Porto Lotti e comincia a sprigionare gradualmente gli oltre 5200 cavalli totali dei suoi due motori MTU a tutta velocità sfrecciando sul mare, sollevando tonnellate di schiuma, virando e giocando sulle onde a quasi 50 nodi mentre noi ci ancoriamo sicuri a qualsiasi appiglio radendo l’acqua per cercare le inquadrature più adrenaliniche e particolari. Un paio di occhiali da sole non ha la stessa fortuna ed entra a far parte dell’ecosistema del Golfo, una sciarpa si rivolta contro il suo proprietario tentando di decapitarlo, ma per il resto tutto bene.

In questo video si possono apprezzare, nella loro interezza e in formato 16:9, la bellezza della rooster tail’s del Pershing 8X e la drammaticità del volo in mare dei Rayban.

Ma è già ora di pranzo. Dopo un piatto tipico della tradizione ligure… la caesar salad consumata su una soleggiata terrazza sul mare, si torna nel pieno dello shooting, in una frenetica corsa tra banchine, copriscarpe e salsedine.

Ore 15:00. Si salta da una barca all’altra, rischiando il bagno in maniera costante. Prima 8X, poi 108, infine 7X, cercando di inquadrare i dettagli e i punti di forza di ciascun prodotto. Poltrone in pelle e le loro firme d’autore, televisori a scomparsa, joystick, e radar, ideando sempre migliori soluzioni registiche, creative e visuali che possano rendere giustizia a queste meraviglie della tecnica nautica.

Ora 17:00. Questa volta si sale a bordo dell’imbarcazione targata Itama, un 45S: energico open-yacht di lusso dalla tenuta veloce e dinamica. Così, in men che non si dica, siamo in mare aperto, a tutta velocità, tra balzi, curve e riprese adrenaliniche, intenti a inquadrare murate, etti e plance. Il vento schiaccia la voce, ma non la voglia di imbrigliare quella potenza nei fotogrammi dei nostri dispositivi.

Un content creator si pavoneggia mostrando la sua attrezzatura.

Ora 18:00. Di nuovo a terra, con lo stomaco in visibilio e la stanchezza di chi ha domato il mare per una giornata intera consumiamo un veloce aperitivo, mentre si riguarda e si valuta quanto registrato in uno stremato brainstorming, scremando e discutendo sugli utilizzi, ipotizzando copy adatti, immaginando le varie possibilità e il futuro montaggio.

Mentre il sole si tuffa in mare ci si rimette in marcia verso casa esausti, ma soddisfatti, tra le onde notturne dell’A15.

A Porto Lotti puoi godere di una vita da sogno. Poi ci si sveglia.

L’ormeggio del content

L’esperienza della giornata ha portato con sé un bagaglio contenutistico e umano che ci ha concesso di crescere, di sperimentare e di migliorare ancora una volta. Un’avventura in cui abbiamo potuto prendere dimestichezza con nuovi strumenti e, soprattutto, tastare con mano un prodotto finora conosciuto per vie prevalentemente digitali e di cui abbiamo scritto e parlato centinaia di volte. Un esercizio, quello svolto a La Spezia, che ha donato all’intera squadra maggiore consapevolezza su ciò che facciamo e faremo, facilitando in questo modo, la produzione di contenuti social più creativi, più originali, più partecipati.

Peccato solo per quel paio di occhiali.